Emergenza Covid-19 ed emergenza delle organizzazioni sanitarie

di Antonello Zangrandi

Le organizzazioni sanitarie nelle Regioni colpite dal Coronavirus stanno vivendo un'emergenza straordinaria.

Le risorse disponibili sono al limite, gli operatori stanno dando il massimo e ci si prepara a scenari ancora più complessi. 

Un piccolo contributo da chi studia organizzazioni e management sanitario.

1)    L’emergenza è organizzativa, cioè l’organizzazione deve modificarsi per dare risposte eccezionali

2)    Tre condizioni sono fondamentali perché questa mutazione delle organizzazioni possa avvenire:

a)    Gli operatori nei momenti di crisi si sentono appartenenti e motivati, tendono a fare squadra.

b)    Il management (a tutti i livelli, professionale e aziendale) deve in primis dare l’esempio, sostenere e infondere sicurezza: deve finalizzare le azioni e sostenerle.

c)     La tempestività delle decisioni è determinante: vediamo, aspettiamo sono verbi che devono essere cancellati dal vocabolario delle crisi.

Questi aspetti devono essere supportati e garantiti dal management attraverso un coinvolgimento diretto e operativo. Il management nella crisi cambia orientamento: è sul campo, dà l’esempio e prende decisioni in modo tempestivo.

3)    Il coordinamento tra operatori e tra organizzazioni è il problema critico: il coordinamento non è frutto solo della volontà, ma anche delle modalità organizzative messe in atto.  Occorre praticare il coordinamento non solo con l’unità di crisi, ma con tutti gli strumenti come le task force, le procedure, il contatto diretto, la gerarchia.  Tutti questi strumenti devono essere praticati, sviluppati e soprattutto condivisi; anche su questo il management ha il ruolo di progettare, applicare, valutare e modificare ciò che non funziona.

Molti sono i comportamenti che in questi giorni vanno in questa direzione nelle nostre aziende pubbliche e questo ci dice che le stesse hanno energie importanti e significative. Occorre quindi sostenerle con risorse e con riconoscimenti e valorizzare sempre questi comportamenti.

In conclusione, cosa è importante:

1. Che la Regione sviluppi sempre di più il ruolo di coordinamento

2. Seguire le linee guida cliniche e assistenziali e lasciare alle organizzazioni una libertà di ruoli e di modalità operative per promuovere appartenenza e motivazione

3. Far sentire importanti tutti gli operatori

La professionalità, che è essenziale e determinate, diventa efficace solo se l’organizzazione trova modo di motivare ogni operatore.

A tutti gli operatori che sono in prima linea: buon lavoro e partecipate alla costruzione di un’organizzazione efficace.

Al management: la prima responsabilità è costruire e sostenere le vostre organizzazioni.


Link di approfondimento

"Tre infermieri" di Massimo Gramellini - Corriere della Sera

Intervista a Rosario Canino: "In ospedale non possiamo accogliere un contagiato in più" - Cremona1

"Coronavirus, Paglia primario del pronto soccorso di Lodi: In trincea dal primo giorno" di Luigi Ripamonti - Corriere della Sera.

 

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